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Porto di Savona (potenziamento delle aree operative)

ultimo aggiornamento: 31/08/2016
settore: Porti

Descrizione Progetto

Approvazione del Piano Regolatore Portuale e realizzazione delle opere di potenziamento del Porto di Savona. La legge di riforma della portualità italiana (L. n. 84/94) attribuisce un ruolo fondamentale alla predisposizione dello strumento urbanistico portuale, definendone finalità e procedure di approvazione, in collegamento con la pianificazione comunale. Le autorità portuali predispongono piani operativi triennali all'interno dei quali sono individuate annualmente le opere da realizzarsi. Per quanto riguarda il Porto di Savona gli interventi più rilevanti destinati a incrementare significativamente la capacità operativa del porto riguardano l'area Savona Merci Varie, l'Area Vado Container e l'Area Vado Ro Ro. Lo schema di PRP è stato adottato da Autorità Portuale e Comuni interessati, trasmesso agli Enti competenti ad aprile 2003 ed ha ricevuto il parere favorevole di V.I.A. Il 10 agosto 2005 il Consiglio regionale della Liguria ha approvato definitivamente il PRP. Tema centrale del Piano Regolatore di Savona Vado è la realizzazione della piattaforma multipurpose prevista nella rada di Vado Ligure. La struttura avrà una superficie di circa 210.000 m2 ed ospiterà un terminal contenitori dotato di una banchina rettilinea della lunghezza di 700 m, con due accosti ad elevato pescaggio: uno in radice a -15,00 m ed uno in testata a -20,00 m. Tali fondali consentiranno l’ormeggio delle navi portacontenitori di ultima generazione, di capacità superiore a 12.000 TEU, caratteristica unica fra gli scali dell’Alto Tirreno. L’obiettivo è di raggiungere a regime un traffico di 720.000 TEU, portando così il porto di Savona Vado oltre la soglia del milione di TEU. Il progetto della piattaforma introduce una serie di temi trasversali correlati (di carattere logistico, trasportistico, urbanistico e ambientale) la cui soluzione è necessaria per garantire l’efficacia operativa della nuova struttura e la sua integrazione ottimale nel contesto territoriale di Vado e dell’area circostante.

Soggetti coinvolti

Ministeri Infrastrutture e Ambiente, Autorità Portuale, Regione Liguria, Comuni, Concessionari, APM Termilals Vado Ligure

Cronoprogramma

2010
 
2018
in linea col programma

Dettagli prossima fase

Al 31/12/15, lavori eseguiti per il 35% dell'opera

Copertura finanziaria

  • Disponibili 450 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Per la realizzazione della piattaforma, l’Autorità Portuale ha fatto ricorso allo strumento del project financing, con oneri finanziari a carico anche del privato, ai sensi dell’art.37 bis e seg. della legge 11 febbraio 1994 n.109, sostituito dall’art. 153 del d. lgsl. 12 aprile 2006 n.163. L’avviso indicativo del bando per la “progettazione definitiva ed esecutiva e l’esecuzione dei lavori della nuova Piastra Multifunzionale del Porto di Vado Ligure e gestione della parte relativa al Terminal Contenitori” è stato pubblicato nel novembre 2005. Il Comitato Portuale dell’Autorità Portuale di Savona, nella seduta del 16 febbraio 2007 ha dichiarato di pubblico interesse la proposta formulata dall’A.T.I. Maersk/Grandi Lavori Fincosit /Technital, avviando quindi un secondo bando che poneva tale proposta come base per l’individuazione di eventuali offerte migliorative. Tale fase si è conclusa con la dichiarazione di diserzione della gara in presenza di un unico candidato carente dei requisiti richiesti. Pertanto, il 7 giugno 2007 è stato individuato quale soggetto promotore della procedura di project financing l’A.T.I. Maersk/Grandi Lavori Fincosit/Technital, giungendo alla stipula della relativa Convenzione in data 21 febbraio 2008. Successivamente è stato perfezionato, e sottoscritto il 15 settembre 2008, un Accordo di Programma tra Regione, Autorità Portuale, Provincia di Savona e Comune di Vado Ligure per individuare l’assetto definitivo del Terminal Multipurpose e delle aree limitrofe, definendo le soluzioni necessarie a minimizzare l’impatto ambientale dell’impianto e a consentire la riqualificazione del litorale di Vado Ligure da Porto Vado fino alla foce del Torrente Segno. Nel marzo del 2010 il CTR della Liguria ha rilasciato un giudizio positivo sulla VIA e nell'aprile 2010 si è perfezionata l'intesa Stato-Regione con la definitiva approvazione del progetto, che ha consentito di avviare i lavori nell'ottobre 2010. A dicembre 2014 lo stato di avanzamento dell'opera è arrivato al 24%.

Nel corso del 2015 sono proseguiti i lavori di completamento della nuova piattaforma multipurpose a Vado (cosiddetta “Maersk”), sebbene gli stessi abbiano subito alcuni rallentamenti a causa della mancato conferimento dei materiali inerti da scavo provenienti da cantieri esterni (ANAS - Aurelia bis Albisola-Savona e COCIV - Terzo valico dei Giovi), per problematiche tecniche relative a tali cantieri. I lavori attualmente procedono secondo programma e sono giunti ad una fase di avanzamento del 35% circa. L’entrata in esercizio è prevista per l’anno 2018.

 

Costo dell'Opera

450.000.000

Dettaglio Costi

Finanziamenti disponibili

450.000.000

Criticità

Finanziarie

Legate alla definizione delle forme di erogazione del finanziamento da parte del soggetto pubblico.

Approfondimenti