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Porto di La Spezia (potenziamento delle aree operative)

ultimo aggiornamento: 10/09/2019
settore: Porti

Descrizione Progetto

Con Decreto Legislativo n. 169 del 4 agosto 2016 relativo alla riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità Portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, sono stati accorpati i governi dei porti introducendo le Autorità di Sistema Portuale. I porti di La Spezia e Massa Carrara costituiscono oggi l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

Approvazione del Piano Regolatore Portuale e realizzazione delle opere di potenziamento del Porto di La Spezia. La legge di riforma della portualità italiana (L. n. 84/94) attribuisce un ruolo fondamentale alla predisposizione dello strumento urbanistico portuale, definendone finalità e procedure di approvazione, in collegamento con la pianificazione comunale. Le Autorità Portuali (oggi Autorità di Sistema Portuale) predispongono piani operativi triennali all'interno dei quali sono individuate annualmente le opere da realizzarsi. Per quanto riguarda il Porto di La Spezia gli interventi più rilevanti riguardano l'area Canaletto e il Terzo Bacino, per un totale di 140.000 mq di nuovi riempimenti destinati ad attività commerciale, per una potenzialità complessiva del porto stimata in 1.600.000 teus a conclusione dei lavori. 

Prosegue l’impegno dell’Autorità Portuale della Spezia per la completa realizzazione del Piano Regolatore Portuale vigente, approvato dalla Regione Liguria nel 2011.

 

Soggetti coinvolti

Ministero Infrastrutture, Autorità Portuale, Regione Liguria, Comuni, Cons. Sup. LL.PP.

Cronoprogramma

2007
2019
2021
in ritardo

Dettagli prossima fase

Riempimento banchina Canaletto

Copertura finanziaria

  • Disponibili 57 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto definitivo

Progettazione

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale – che accorpa i porti di La Spezia e Marina di Carrara – avendo tra gli obiettivi primari la crescita e lo sviluppo dello scalo spezzino, ha proseguito la propria attività improntata a realizzare le opere previste dal Piano Operativo Triennale 2017-2019, con particolare attenzione al rapporto porto/città e, quindi, al nuovo waterfront cittadino. Nel corso del 2018 sono stati avviati i lavori per l’installazione di barriere fonoassorbenti lungo il Molo Pagliari, con previsione di fine lavori entro l’estate 2019. Sempre nel corso del 2019 presso il Molo Pagliari saranno trasferite le Marine del Canaletto e di Fossamastra.

Nel corso del 2018 sono inoltre stati ultimati i lavori relativi alla nuova bretella di accesso al terminal Ravano e la nuova viabilità di accesso alle aree retroportuali di Santo Stefano Magra presso le quali sono in corso di realizzazione nuove strutture per le verifiche doganali. Il progetto - che interessa alcune aree del Comune di S. Stefano Magra, già collegate con il porto mercantile della Spezia attraverso la rete ferroviaria, stradale e autostradale - prevede la realizzazione di una piattaforma intermodale attrezzata con appositi mezzi di sollevamento idonei al carico dei convogli ferroviari e un Centro Unico dei Servizi per le verifiche documentali e fisiche delle merci in transito.
Con riferimento alla realizzazione di grandi opere di infrastrutturazione, l’Ente portuale ha optato per il coinvolgimento diretto degli operatori privati. I due principali banchinamenti vengono infatti realizzati dai due terminalisti che operano nello scalo così come previsto dalle concessioni agli stessi rilasciate.
In particolare l’ampliamento a mare del Molo Garibaldi, del quale è in corso la progettazione definitiva, ha la finalità di riqualificare e potenziare le aree portuali commerciali asservite dal secondo bacino portuale della Spezia. Il progetto – la cui cantierizzazione è prevista nell’aprile 2019 - prevede la realizzazione di nuovi piazzali lungo il lato di levante del molo per una superficie di circa 54mila metri quadrati, spazi recuperati attraverso l’allargamento del molo stesso di circa 92 mt.. La destinazione finale della nuova banchina sarà un terminal multipurpose e container. L’intervento consentirà di liberare contestualmente spazi su Calata Paita per la futura stazione marittima e di prolungare il lungomare.
A seguire prenderanno avvio i lavori di riempimento della Marina Canaletto (banchinamento di circa 185 mt. di lunghezza e piazzali per circa 50.000 mq.) una volta trasferite le attività legate alla nautica da diporto e nautica sociale nella nuova Darsena Pagliari in corso di realizzazione.
Saranno inoltre avviati a breve i lavori del nuovo Terminal del Golfo, che andranno ad ampliare gli spazi oggi in concessione al terminalista. Complessivamente si tratta di circa 330 milioni di euro di investimento, che porteranno a 2 milioni di TEU previsti dal PRP la capacità dello scalo, con possibilità di ulteriore crescita.

 

Costo dell'Opera

57.000.000

Dettaglio Costi

Finanziamenti disponibili

57.000.000

Criticità

Politiche

Le scelte di pianificazione portuale comportano il coinvolgimento di competenze di più Enti (Regione, Comune, Autorità Portuale) e impattano fortemente sulla pianificazione urbanistica comunale.

Tecniche

I porti liguri sono tutti fortemente connessi al tessuto urbano e rendono difficoltoso, oltre che costoso, l'approntamento dei nuovi spazi operativi. Sono stati affidati i lavori per la costruzione della darsena Pagliari, per la rilocalizzazione di attività artigianali oggi insistenti sull'Area Canaletto propedeutici ai lavori di ampliamento della struttura commerciale.

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