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Pedemontana Piemontese (A4 Santhià - Biella - Gattinara - A26 Romagnano Ghemme)

ultimo aggiornamento: 18/11/2016
settore: Viabilità

Descrizione Progetto

L’area oggetto di intervento si sviluppa in un quadrante che presenta grosse potenzialità e capacità di contribuire allo sviluppo regionale piemontese. L’opera già indicata nell'ambito della Legge Obiettivo, costituisce, nel contesto nazionale, il ramo occidentale della Pedemontana veneto-lombarda-piemontese. L'opera si colloca come asse di penetrazione nel territorio Biellese al fine di garantire un accesso diretto al sistema autostradale trasversale costituito dalla A4 Torino-Milano e dalla A26 Genova–Gravellona. Queste potenzialità si legano inoltre ad una molteplice progettualità programmata a livello europeo, con i Corridoi Mediterraneo e Reno - Alpi che si intersecano nella pianura limitrofa, a livello transfrontaliero con il potenziamento della linea ferroviaria del Sempione, a livello nazionale con l’individuazione della Piattaforma Territoriale Strategica del “Corridoio dei due mari” individuata dal Ministero delle Infrastrutture, a livello del Nord-Ovest d’Italia con la piattaforma terziario-logistica transnazionale facente capo al nodo trasportistico di Novara-Vercelli ed integrata con Genova e Milano, con la connessione ferroviaria AC/AV Novara–Milano e le connessioni ferroviarie e stradali Novara-Malpensa, nonché con la connessione con la pedemontana lombarda e l’accesso al Gottardo.

Nonostante le premesse, nell’autunno del 2013, l’analisi dei flussi di traffico, valutati da Satap (Concessionario) in piena crisi economica, per i successivi anni, fa’ sì che si debba rinunciare al progetto autostradale. La stimata flessione del 40% sui volumi di traffico previsti, rende insostenibile per il concessionario la spesa per costruire i 40 chilometri di raccordo fra la A4 e la A26. Così, nel giugno 2015, la procedura per la realizzazione della Pedemontana Piemontese in sezione stradale A, viene formalmente chiusa da CAP SpA. Persistendo l’interesse pubblico a realizzare l’opera di collegamento stradale almeno per il tratto Masserano-Ghemme, il 28/07/2014 CAP SpA presenta al MIT la proposta progettuale relativa alla prima fase di attuazione della Pedemontana, ovvero la Tratta Masserano-Ghemme, prevedendo una strada in sezione B da realizzare con i 205 ML di finanziamento pubblico rimasto (a carico della Regione per 125 milioni e del Governo per 80 milioni). A fine 2014 la Regione Piemonte si trova costretta a ritirare il proprio finanziamento per problemi contingenti legati all’alluvione. Dal progetto della Masserano – Ghemme, CAP SpA cerca così di portare avanti il 1°lotto della Gattinara-Ghemme da realizzare con gli 80 ML statali, in attesa che la Regione Piemonte riesca a rimettere la propria parte attraverso i nuovi fondi FAS 2014-2020. Attualmente il progetto preliminare della Masserano – Ghemme si trova al CIPE tecnicamente pronto per l’approvazione, ma finanziariamente in attesa della formale copertura dei necessari 125 ML di finanziamento pubblico per la tratta Masserano – Gattinara.

In esito alla seduta del 1 maggio 2016, il CIPE ha identificato in ANAS S.p.A il soggetto aggiudicatore del Collegamento viario “Pedemontana Piemontese” tra la A4 e la A26 (Santhià – Biella –Gattinara – Ghemme). Passo importante per la realizzazione dell’opera.

Non appena verrà approvato il piano stralcio sulla prossima programmazione, con l’assegnazione degli ulteriori 124,5 milioni necessari a completare il finanziamento dell’intero collegamento in aggiunta agli 80 milioni stanziati dal Governo per il tratto Ghemme-Gattinara con lo Sblocca Italia,  Anas potrà procedere con la progettazione definitiva e l’avvio dei cantieri dell'infrastruttura.

Soggetti coinvolti

CIPE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Ambiente, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ANAS, SATAP, Regione Piemonte, Province di Biella, Novara e Vercelli, CAP SpA.

Cronoprogramma

2018
In attesa di approvazione da parte del CIPE della tratta Masserano-Ghemme, (strada a sezione stradale B di 14,9 km) per la quale sono disponibili 80 milioni di fondi statali, sarebbe possibile con tali risorse avviare la realizzazione di un primo lotto di 2,5 km (Gattinara-Ghemme).
2022
in ritardo

Dettagli prossima fase

Il MIT ha completato l’istruttoria che è stata trasmessa al CIPE per l’approvazione. Fino a quando non vengono reperite le risorse per la Masserano–Gattinara (125 milioni), l’opera non viene approvata.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 80 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 125 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto preliminare

Progettazione

A partire dal tracciato di Pedemontana Piemontese concordato tra gli enti a seguito della Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è stato individuato il tratto della Masserano – Ghemme, in sezione B1, come la 1° fase di attuazione, in considerazione dell’invarianza di tracciato e della riduzione degli impatti, avvenuta grazie al restringimento dell’impronta di occupazione della strada e degli svincoli (si è passati dalla sezione A1 di Pedemontana alla sezione B1) e conseguentemente delle aree di esproprio, nonché della banchina laterale, oltre che del traffico previsto.

La piattaforma stradale del tratto Masserano-Ghemme avrà sezione trasversale di categoria B “extraurbana principale” ai sensi del DM 05/11/2001, rispetto alla sezione di categoria A del progetto preliminare della Pedemontana Piemontese. La sezione di categoria B prevede un restringimento della banchina esterna di 1,25 m per parte, passando da 3,00 m a 1,75 m, con un conseguente restringimento della larghezza complessiva della piattaforma stradale di 3,00 m, passando da 25,00 m a 22,00 m. Gli svincoli previsti lungo il tratto stradale in oggetto sono analoghi a quelli presenti nel progetto preliminare, già a disposizione del MIT:

•svincolo di Masserano;

•svincolo di Gattinara;

•svincolo di Ghemme di interconnessione all’autostrada A26.

Rispetto al progetto preliminare della Pedemontana Piemontese sono stati stralciati dal progetto alcuni cavalcavia e sottopassi a servizio della viabilità secondaria interferita. Tale stralcio non condiziona in alcun mondo la fluidità della viabilità al contorno all’opera, in quanto permangono altre opere di scavalcamento dell’asse in progetto in prossimità di strade provinciali di maggiore importanza. Infatti su circa 15,00 Km di sviluppo dell’infrastruttura Masserano-Ghemme permangono 7 cavalcavia al fine di permettere la ricucitura della viabilità poderale limitrofa (circa 1 cavalcavia ogni 2 Km), nonché 2 sottopassi, che sommati ai 7 cavalcavia, consentono di ottenere 1 cavalcavia/sottopasso ogni 1,6 Km. L’opera d’arte più significativa compresa nel nuovo progetto è costituita dal Viadotto sul Sesia di 840 mt.

Costo dell'Opera

205.150.000

Dettaglio Costi

Costo dell'opera 205.150.000 €

Dei quali 135,1 milioni di euro per lavori e 48,4 milioni di euro per somme a disposizione.

Finanziamenti disponibili

80.000.000

Dettaglio Finanziamenti

Quota di contribuzione pubblica: 100%

Ripartizione del contributo pubblico: 61% Regione Piemonte (pari a 125 mil di euro disponibili) da assegnare su fondi FAS 2014 – 2020 e 39% Stato (pari a 80 mil di euro disponibili dalla Legge n. 228/2012 di Stabilità 2013). 

 

Criticità

Politiche

Vista la rinuncia del partner privato, ci sono state numerose difficoltà nel proporre, far approvare tecnicamente e nel finanziarie la nuova proposta di completamento della Biella–Masserano.

Tecniche

Sono state richieste sostanziali modifiche al progetto preliminare dai soggetti titolati all'approvazione, che sono state recepite, per quanto possibile, nell’ultima revisione del progetto approvato dai Ministeri e dalla Regione Piemonte.

Finanziarie

Reperiti gli 80 mil euro a fondo statale (10 milioni su 2017 e 70 milioni su 2018), occorre  ora reperire i 125 milioni di euro per la tratta Masserano-Gattinara (probabilmente sui fondi FSC 2014-2020).

Approfondimenti