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Nodo ferroviario di Genova: potenziamento

ultimo aggiornamento: 31/08/2016
settore: Ferrovie

Descrizione Progetto

Potenziamento, adeguamento tecnologico e razionalizzazione del nodo genovese con particolare riferimento alle esigenze del bacino portuale e alla "specializzazione" dei flussi di traffico In particolare gli interventi finanziati e avviati riguardano: lo spostamento a mare della linea costiera tra Voltri e Pegli, la costruzione della Bretella di Voltri tra la linea del Ponente e quelle di Ovada e dei Giovi, la specializzazione a servizio metropolitano della linea dei Giovi, il quadruplicamento della linea Voltri-GePrincipe, il sestuplicamento tra Ge Principe e Ge Brignole con adeguamento Ge Terralba. Gli obiettivi dell'intervento sono quelli di potenziare e riorganizzare l'offerta del trasporto regionale e metropolitano lungo la fascia costiera e la Val Polcevera, separando questo tipo di traffico da quello a lunga percorrenza e merci, nonché di migliorare l'offerta di ulteriore tracce per il trasporto merci, con particolare riferimento al traffico intermodale verso il Nord italia e valichi alpini.

Soggetti coinvolti

Ministeri Infrastrutture, Economia e Ambiente, Regione Liguria, Provincia, Comuni, RFI, Italferr, AMT, Consorzio Eureca (Cmb, Unieco, Cls)

Cronoprogramma

2010
2017
2020
---

Dettagli prossima fase

Fine lavori

Copertura finanziaria

  • Disponibili 622 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il progetto preliminare (con esclusione della tratta Genova Brignole-Pieve L.) è stato approvato dal CIPE il 29 settembre 2003. Per alcuni interventi sono stati approvati i progetti definitivi a stralcio. Il progetto definitivo è stato approvato dal CIPE il 29 marzo 2006. Il progetto esecutivo è stato redatto da parte di Italferr. I cantieri relativi alle opere civili e tecnologiche per un valore di 272 milioni di euro sono stati aggiudicati al Consorzio Eureca (CMB, UNIECO, CLF) e inaugurati l'8 febbraio 2010. Nell'ambito di realizzazione del nuovo nodo ferroviario si registra uno slittamento dell’approvazione definitiva del nuovo viadotto stradale di Voltri con conseguente ritardo dei lavori di predisposizione del nuovo fascio binari a beneficio del porto.

La conclusione inizialmente prevista per il 2016, slitterà al 2020. Ferma restando la complessità dei lavori a causa del contesto urbano nel quale si svolgono e dei rapporti con le aziende appaltatrici (nel corso del 2013 si è formalizzato un accordo transattivo con la committenza su tale questione, che ha comunque provocato un ritardo nel cronoprogramma dei lavori). Tale slittamento al 2020 è dovuto ad una sostanziale modifica del progetto per venire incontro alle esigenze di mobilità manifestate dalla cittadinanza. A differenza di quanto indicato nel progetto originario – che prevedeva una chiusura totale della stazione di Sampierdarena e quindi della direttrice nord-sud per circa un anno e mezzo, si è ritenuto opportuno non procedere alla chiusura totale della tratta con inevitabile ripercussione sulla durata complessiva dei lavori. Con riferimento all’area di Voltri, la prima fase riguardante il nuovo fascio binari per l’accesso al porto (raddoppio binari di ingresso) verrà avviata nel prossimo settembre 2016 con termine lavori prevista per la fine del 2017. Tale intervento consentirà al terminalista operante nel porto di Voltri di poter disporre quanto prima del raddoppio degli ingressi/uscite dei binari del terminal. Purtroppo i lavori relativi alla realizzazione delle nuove stazioni di Voltri, Palmaro e Cornigliano non potranno essere avviati se non dopo la realizzazione del nuovo viadotto stradale di Voltri il cui progetto ad oggi non è ancora approvato.

Costo dell'Opera

622.400.000

Dettaglio Costi

Finanziamenti disponibili

622.400.000

Dettaglio Finanziamenti

Finanziamenti derivanti dal Contratto di programma Ministero-FS

Criticità

Tecniche

Connesse alle interferenze con l'assetto urbano e alle interferenze con gli altri progetti infrastrutturali che interessano il territorio cittadino, con relativi impatti sulla gestione degli appalti.