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Nodo ferroviario di Genova: potenziamento

ultimo aggiornamento: 10/09/2019
settore: Ferrovie

Descrizione Progetto

Potenziamento, adeguamento tecnologico e razionalizzazione del nodo genovese con particolare riferimento alle esigenze del bacino portuale e alla "specializzazione" dei flussi di traffico In particolare gli interventi finanziati e avviati riguardano: lo spostamento a mare della linea costiera tra Voltri e Pegli, la costruzione della Bretella di Voltri tra la linea del Ponente e quelle di Ovada e dei Giovi, la specializzazione a servizio metropolitano della linea dei Giovi, il quadruplicamento della linea Voltri-GePrincipe, il sestuplicamento tra Ge Principe e Ge Brignole con adeguamento Ge Terralba. Gli obiettivi dell'intervento sono quelli di potenziare e riorganizzare l'offerta del trasporto regionale e metropolitano lungo la fascia costiera e la Val Polcevera, separando questo tipo di traffico da quello a lunga percorrenza e merci, nonché di migliorare l'offerta di ulteriore tracce per il trasporto merci, con particolare riferimento al traffico intermodale verso il Nord italia e valichi alpini.

Soggetti coinvolti

Ministeri Infrastrutture, Economia e Ambiente, Regione Liguria, Provincia, Comuni, RFI, Italferr, AMT, Consorzio Eureca (Cmb, Unieco, Cls)

Cronoprogramma

2010
2019
2022
---

Dettagli prossima fase

Fine lavori

Copertura finanziaria

  • Disponibili 622 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il progetto preliminare (con esclusione della tratta Genova Brignole-Pieve L.) è stato approvato dal CIPE il 29 settembre 2003. Per alcuni interventi sono stati approvati i progetti definitivi a stralcio. Il progetto definitivo è stato approvato dal CIPE il 29 marzo 2006. Il progetto esecutivo è stato redatto da parte di Italferr. I cantieri relativi alle opere civili e tecnologiche per un valore di 272 milioni di euro sono stati aggiudicati al Consorzio Eureca (CMB, UNIECO, CLF) e inaugurati l'8 febbraio 2010. Nell'ambito di realizzazione del nuovo nodo ferroviario si registra uno slittamento dell’approvazione definitiva del nuovo viadotto stradale di Voltri con conseguente ritardo dei lavori di predisposizione del nuovo fascio binari a beneficio del porto.

Ferma restando la complessità dei lavori a causa del contesto urbano nel quale si svolgono e dei rapporti con le aziende appaltatrici (nel corso del 2013 si è formalizzato un accordo transattivo con la committenza su tale questione, che ha comunque provocato un ritardo nel cronoprogramma dei lavori) i ritardi sono dovuto alle difficoltà ecomiche delle imprese aggiudicatarie. A seguito della rescissione del contratto con il consorzio Eureca avvenuta nel 2017, nel corso del 2018 Rete Ferroviaria Italiana ha provveduto a riappaltare le opere principali del nodo ferroviario, ossia lo scavo delle gallerie. A febbraio sono quindi stati consegnati i lavori all’impresa aggiudicataria Astaldi e nel mese di giugno sono ripresi i lavori. Purtroppo nel mese di agosto 2018 la ditta aggiudicataria Astaldi è stata coinvolta da una grave crisi finanziaria ed il mese successivo ha avviato presso il tribunale di Roma l’iter per una proposta di concordato preventivo in continuità aziendale. I lavori di scavo si sono progressivamente arrestati dal mese di settembre 2018 ed è stata contestualmente presentata istanza di cassa integrazione straordinaria per i dipendenti diretti. Nel corso del 2018 sono peraltro proseguiti gli interventi tecnologici per gli apparati centrali computerizzati di Brignole e Sampierdarena.

A Prà è stato avviato l’appalto per il raddoppio del fascio binari in ingresso al terminal portuale ed il sestuplicamento dei binari di scalo (di lunghezza pari a 450 mt.) con previsione di completare l’opera entro dicembre 2019.
L’avvio dei lavori per l’approntamento del nuovo fascio binari a servizio del terminal (binari da 750 mt.) è invece condizionato al preventivo spostamento del viadotto autostradale di accesso al terminal medesimo.
Per quanto concerne infine la realizzazione di un nuovo scalo merci a 8 binari al Campasso a servizio del porto commerciale, con ripristino dei collegamenti per il porto, il progetto ha subito un notevole rallentamento essendo l’area in questione sottostante al ponte Morandi all’interno della cd, “zona rossa” (ossia la zona direttamente coinvolta dal crollo). Per una piena funzionalità dell’opera è tuttavia necessario che l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale completi il lay-out ferroviario in uscita dal porto commerciale ed in particolare dal bacino di Sampierdarena. Una volta completata l’opera i treni merci diretti a nord potranno pertanto raggiungere il parco ferroviario del Campasso e da qui immettersi direttamente nella nuova linea del Terzo Valico.

 

 

Costo dell'Opera

622.400.000

Dettaglio Costi

Finanziamenti disponibili

622.400.000

Dettaglio Finanziamenti

Finanziamenti derivanti dal Contratto di programma Ministero-FS

Criticità

Tecniche

Connesse alle interferenze con l'assetto urbano e alle interferenze con gli altri progetti infrastrutturali che interessano il territorio cittadino, con relativi impatti sulla gestione degli appalti.