29 gennaio 2001 (i primi studi in merito risalgono al 1986). Grazie ad esso il Piemonte, con il ruolo di regione ponte, si collegherà meglio alla Francia, che per prima in Europa ha introdotto il sistema AV/AC all’inizio degli anni '80.
A seguito dell’accordo del 2001, nell’ottobre dello stesso anno è stata costituita LTF - Lyon Turin Ferroviaire, società transnazionale, i cui azionisti al 50 % sono Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Réseau Ferré de France (RFF), con basi operative a Chambéry e a Torino.
LTF è incaricata di:

La Torino-Lione seguirà l’iter della Legge Obiettivo. Una recente sentenza della Corte dei Conti stabilisce che le opere inserite nella legge Obiettivo possono essere appaltate per lotti funzionali anche se lo Stato non dispone del finanziamento complessivo necessario per realizzare l’intera opera."

L’iter approvativo del progetto preliminare è in attesa della conclusione dell’Iter di Accordo Internazionale Italia Francia (marzo 2016) ancora da perfezionare con la ratifica parlamentare.

A Novembre 2016 il Senato della Repubblica italiana ha approvato il disegno di legge di ratifica dell'Accordo tra Francia ed Italia del 24 febbraio 2015. Ora  si passa all’altro ramo del Parlamento per l’approvazione definitiva che consentirà di dare il via agli appalti per il Tunnel di Base secondo le nuove stringenti norme anti corruzione che saranno utilizzate allo stesso modo sia in Italia che in Francia.

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A seguito dell’accordo del 2001, nell’ottobre dello stesso anno è stata costituita LTF - Lyon Turin Ferroviaire, società transnazionale, i cui azionisti al 50 % sono Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Réseau Ferré de France (RFF), con basi operative a Chambéry e a Torino.
LTF è incaricata di:

La Torino-Lione seguirà l’iter della Legge Obiettivo. Una recente sentenza della Corte dei Conti stabilisce che le opere inserite nella legge Obiettivo possono essere appaltate per lotti funzionali anche se lo Stato non dispone del finanziamento complessivo necessario per realizzare l’intera opera."

L’iter approvativo del progetto preliminare è in attesa della conclusione dell’Iter di Accordo Internazionale Italia Francia (marzo 2016) ancora da perfezionare con la ratifica parlamentare.

A Novembre 2016 il Senato della Repubblica italiana ha approvato il disegno di legge di ratifica dell'Accordo tra Francia ed Italia del 24 febbraio 2015. Ora  si passa all’altro ramo del Parlamento per l’approvazione definitiva che consentirà di dare il via agli appalti per il Tunnel di Base secondo le nuove stringenti norme anti corruzione che saranno utilizzate allo stesso modo sia in Italia che in Francia.

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A seguito dell’accordo del 2001, nell’ottobre dello stesso anno è stata costituita LTF - Lyon Turin Ferroviaire, società transnazionale, i cui azionisti al 50 % sono Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Réseau Ferré de France (RFF), con basi operative a Chambéry e a Torino.
LTF è incaricata di:

La Torino-Lione seguirà l’iter della Legge Obiettivo. Una recente sentenza della Corte dei Conti stabilisce che le opere inserite nella legge Obiettivo possono essere appaltate per lotti funzionali anche se lo Stato non dispone del finanziamento complessivo necessario per realizzare l’intera opera."

L’iter approvativo del progetto preliminare è in attesa della conclusione dell’Iter di Accordo Internazionale Italia Francia (marzo 2016) ancora da perfezionare con la ratifica parlamentare.

A Novembre 2016 il Senato della Repubblica italiana ha approvato il disegno di legge di ratifica dell'Accordo tra Francia ed Italia del 24 febbraio 2015. Ora  si passa all’altro ramo del Parlamento per l’approvazione definitiva che consentirà di dare il via agli appalti per il Tunnel di Base secondo le nuove stringenti norme anti corruzione che saranno utilizzate allo stesso modo sia in Italia che in Francia.

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Ferrovia alta capacità Torino-Lione

ultimo aggiornamento: 18/11/2016
settore: Ferrovie

Descrizione Progetto

"Dal punto di vista trasportistico risulta fondamentale la realizzazione della futura linea ad AC Torino-Lione che, considerata come un indispensabile strumento di integrazione europea sia in termini economici che socio politici, è stata formalmente inserita nell’Accordo firmato a Torino dai responsabili dei Governi italiano e francese Amato e Jospin il 29 gennaio 2001 (i primi studi in merito risalgono al 1986). Grazie ad esso il Piemonte, con il ruolo di regione ponte, si collegherà meglio alla Francia, che per prima in Europa ha introdotto il sistema AV/AC all’inizio degli anni '80.
A seguito dell’accordo del 2001, nell’ottobre dello stesso anno è stata costituita LTF - Lyon Turin Ferroviaire, società transnazionale, i cui azionisti al 50 % sono Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Réseau Ferré de France (RFF), con basi operative a Chambéry e a Torino.
LTF è incaricata di:

  • realizzare in una prima fase gli studi preliminari e di condurre i lavori di ricognizione della tratta italo-francese, in particolare la realizzazione delle discenderie e eventualmente dei cunicoli esplorativi in Francia e in Italia.
  • proporre, sotto l’autorità della Commissione Intergovernativa, ai governi italiano e francese la consistenza definitiva delle opere, la loro localizzazione, l’impegno finanziario previsto e le modalità di realizzazione affinché i due governi possano decidere, in una seconda fase, le modalità di realizzazione della sezione transfrontaliera.

La Torino-Lione seguirà l’iter della Legge Obiettivo. Una recente sentenza della Corte dei Conti stabilisce che le opere inserite nella legge Obiettivo possono essere appaltate per lotti funzionali anche se lo Stato non dispone del finanziamento complessivo necessario per realizzare l’intera opera."

L’iter approvativo del progetto preliminare è in attesa della conclusione dell’Iter di Accordo Internazionale Italia Francia (marzo 2016) ancora da perfezionare con la ratifica parlamentare.

A Novembre 2016 il Senato della Repubblica italiana ha approvato il disegno di legge di ratifica dell'Accordo tra Francia ed Italia del 24 febbraio 2015. Ora  si passa all’altro ramo del Parlamento per l’approvazione definitiva che consentirà di dare il via agli appalti per il Tunnel di Base secondo le nuove stringenti norme anti corruzione che saranno utilizzate allo stesso modo sia in Italia che in Francia.

Soggetti coinvolti

  • Stato italiano e francese
  • CIPE
  • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
  • Ministero dei Trasporti francese
  • Ferrovie Italiane e Francesi
  • CIG Commissione intergovernativa
  • Unione Europea
  • TAV
  • LTF
  • Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Torino
  • Comuni della Valle Susa
  • Comitato Promotore Transpadana e Comitè Promoteur pour la Liaison a Grand Vitesse Lyon-Turin-Milan

Cronoprogramma

2013
2016
2023
in ritardo

Dettagli prossima fase

Ad oggi la galleria della Maddalena, attualmente d’esplorazione geognostica del massiccio d’Ambin e con lo scopo di accesso e uscita di emergenza durante la fase di esercizio del tunnel di base, ha raggiunto i 6100m di lunghezza dei 7500m totali.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 671 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 12.414 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Proposta/programmato

Progettazione

"La proposta di intervento prevede una linea di oltre 250 km di cui circa 52 di tunnel transfrontaliero tra la Bassa Val Susa (Italia) e Saint Jean Maurienne (Francia). Il percorso in Italia non è ancora stato definito. Il tempo di percorrenza tra Torino Lione passerà dalle attuali oltre 4 ore a 1 ora e 40, con velocità di punta di 220 km/h.

Dopo la  ratifica i lavori saranno al via entro 2018-2019 e la fine è prevista per il 2030. Il primo atto di questo processo è stato sancito con il bando da 110 milioni di euro pubblicato ad Ottobre 2016. L'approvazione  della  modifica del progetto come autorizzato dal CIPE farà sì che il cantiere non sarà più situato a Susa ma sorgerà a Chiomonte, con un ampliamento di quello esistente.

Costo dell'Opera

13.085.000.000

Dettaglio Costi

Nonostante l'avvio delle procedure di definizione e approvazione (Conferenza dei Servizi) e la costituzione dell'Osservatorio, sono state disattese finora tutte le scadenze previste per 2006, 2007 e 2008. Non si è ancora pervenuti alla definizione del tracciato e, sebbene sia stata avviata ormai da tempo la fase di concertazione, permane la mancanza di accordo tra le Amministrazioni locali coinvolte.

Finanziamenti disponibili

671.080.000

Dettaglio Finanziamenti

stanziati dalla Comunità Europea per il periodo 2007-2013 per il completamento di studi, indagini geognostiche e primi lavori legati alla fase operativa.

Criticità

Politiche

Le forme di consultazione e concertazione già da tempo avviate sia con i cittadini che con le Amministrazioni dei territori interessati, non hanno ad oggi prodotto soluzioni condivise.