29 gennaio 2001 (i primi studi in merito risalgono al 1986). Grazie ad esso il Piemonte, con il ruolo di regione ponte, si collegherà meglio alla Francia, che per prima in Europa ha introdotto il sistema AV/AC all’inizio degli anni '80.
A seguito dell’accordo del 2001, nell’ottobre dello stesso anno è stata costituita LTF - Lyon Turin Ferroviaire, società transnazionale, i cui azionisti al 50 % sono Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Réseau Ferré de France (RFF), con basi operative a Chambéry e a Torino.
LTF è incaricata di:

La Torino-Lione seguirà l’iter della Legge Obiettivo. Una recente sentenza della Corte dei Conti stabilisce che le opere inserite nella legge Obiettivo possono essere appaltate per lotti funzionali anche se lo Stato non dispone del finanziamento complessivo necessario per realizzare l’intera opera."

A Novembre 2016 il Senato della Repubblica italiana ha approvato il disegno di legge di ratifica dell'Accordo tra Francia ed Italia del 24 febbraio 2015. 

Nel 2017 si è avviata la fase realizzativa, suggellata il 27 settembre 2017 dal Vertice tra Italia-Francia a Lione, attraverso la dichiarazione a sostegno dell’opera da parte del Presidente Macron e il Primo Ministro Gentiloni. Il 2017 ha visto i territori e, in particolare, il sistema confindustriale impiegato con TELT nell’organizzare rispettivamente a Torino e a Lione dei Road Show informativo sui bandi di gara dell’opera (maggio-giugno 2017).

Il vertice intergovernativo è stato ulteriormente utile in quanto si è formalizzata la richiesta di un finanziamento pari al 20% per le tratte del corridoio nazionale. Questa richiesta permetterebbe all’Italia di recuperare circa 350 milioni su un costo stimato di 1 miliardo e 750 milioni per la tratta di competenza.

Inoltre, fortemente attesa è stata l’approvazione da parte del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) dello stanziamento di 57,26 milioni per le opere compensative per i territori interessati dai lavori della Torino-Lione, che si aggiungono ai 9,56 già approvati con Delibera 62/2016 e ai 32,13 già inclusi nel costo certificato, portando a circa 100 milioni le risorse complessivamente stanziate per le misure di accompagnamento.

Il 10 luglio 2017 è stata pubblicata la variante del progetto per la sezione italiana della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. La variante prevede l’allestimento del cantiere principale per la costruzione del tunnel di base del Moncenisio non nella piana di Susa, ma a Chiomonte, dove sarà ampliata di circa 4 ettari l’area di cantiere già utilizzata per la realizzazione della galleria geognostica della Maddalena. La nuova configurazione è stata ritenuta la più adatta a garantire la sicurezza di maestranze e impianti, mantenendo un consumo di suolo minimo e limitando i disagi per i residenti. Il progetto di variante è stato pubblicato il 10 luglio e tutti i documenti sono stati consegnati agli enti interessati e sono disponibili sul sito di TELT.

Anziché da Susa in direzione Francia, il tunnel di base sarà quindi scavato nel primo tratto da Chiomonte verso Susa.

Nell’ultima riunione del CIPE del 22 dicembre 2017, è stato recepito il documento “Verifica del modello di esercizio per la tratta nazionale – fase 1 – 2030” relativo all’adeguamento dell’asse ferroviario della nuova linea ferroviaria Torino – Lione (tratta nazionale), nel quale si indicano tra l’altro, in un capitolo specifico, gli indirizzi per le opere di compensazione.

La stima finanziaria dell’intervento è di 1,7 miliardi nel quinquennio 2017-2021, secondo le indicazioni di riduzione dei costi dettati dall’Osservatorio Torino-Lione. 

La progettazione definitiva verrà realizzata nel 2018 da RFI e verrà condotta la valutazione di impatto ambientale e le relative autorizzazioni nel 2019.

La tratta è composta da tre lotti: 1) una nuova linea tra Avigliana e Orbassano (bivio Pronda) con il raddoppio dei binari esistenti e il rilancio dello scalo merci (di Orbassano, SITO), il cui costo in variante è 1,5 miliardi; 2) l’adeguamento della linea storica tra Avigliana e Bussoleno, il cui costo di adeguamento tecnologico e prestazionale è di 200 milioni; 3) il collegamento diretto tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa.

L’avvio dei cantieri per la tratta nazionale è previsto per il 2020.

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A seguito dell’accordo del 2001, nell’ottobre dello stesso anno è stata costituita LTF - Lyon Turin Ferroviaire, società transnazionale, i cui azionisti al 50 % sono Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Réseau Ferré de France (RFF), con basi operative a Chambéry e a Torino.
LTF è incaricata di:

La Torino-Lione seguirà l’iter della Legge Obiettivo. Una recente sentenza della Corte dei Conti stabilisce che le opere inserite nella legge Obiettivo possono essere appaltate per lotti funzionali anche se lo Stato non dispone del finanziamento complessivo necessario per realizzare l’intera opera."

A Novembre 2016 il Senato della Repubblica italiana ha approvato il disegno di legge di ratifica dell'Accordo tra Francia ed Italia del 24 febbraio 2015. 

Nel 2017 si è avviata la fase realizzativa, suggellata il 27 settembre 2017 dal Vertice tra Italia-Francia a Lione, attraverso la dichiarazione a sostegno dell’opera da parte del Presidente Macron e il Primo Ministro Gentiloni. Il 2017 ha visto i territori e, in particolare, il sistema confindustriale impiegato con TELT nell’organizzare rispettivamente a Torino e a Lione dei Road Show informativo sui bandi di gara dell’opera (maggio-giugno 2017).

Il vertice intergovernativo è stato ulteriormente utile in quanto si è formalizzata la richiesta di un finanziamento pari al 20% per le tratte del corridoio nazionale. Questa richiesta permetterebbe all’Italia di recuperare circa 350 milioni su un costo stimato di 1 miliardo e 750 milioni per la tratta di competenza.

Inoltre, fortemente attesa è stata l’approvazione da parte del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) dello stanziamento di 57,26 milioni per le opere compensative per i territori interessati dai lavori della Torino-Lione, che si aggiungono ai 9,56 già approvati con Delibera 62/2016 e ai 32,13 già inclusi nel costo certificato, portando a circa 100 milioni le risorse complessivamente stanziate per le misure di accompagnamento.

Il 10 luglio 2017 è stata pubblicata la variante del progetto per la sezione italiana della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. La variante prevede l’allestimento del cantiere principale per la costruzione del tunnel di base del Moncenisio non nella piana di Susa, ma a Chiomonte, dove sarà ampliata di circa 4 ettari l’area di cantiere già utilizzata per la realizzazione della galleria geognostica della Maddalena. La nuova configurazione è stata ritenuta la più adatta a garantire la sicurezza di maestranze e impianti, mantenendo un consumo di suolo minimo e limitando i disagi per i residenti. Il progetto di variante è stato pubblicato il 10 luglio e tutti i documenti sono stati consegnati agli enti interessati e sono disponibili sul sito di TELT.

Anziché da Susa in direzione Francia, il tunnel di base sarà quindi scavato nel primo tratto da Chiomonte verso Susa.

Nell’ultima riunione del CIPE del 22 dicembre 2017, è stato recepito il documento “Verifica del modello di esercizio per la tratta nazionale – fase 1 – 2030” relativo all’adeguamento dell’asse ferroviario della nuova linea ferroviaria Torino – Lione (tratta nazionale), nel quale si indicano tra l’altro, in un capitolo specifico, gli indirizzi per le opere di compensazione.

La stima finanziaria dell’intervento è di 1,7 miliardi nel quinquennio 2017-2021, secondo le indicazioni di riduzione dei costi dettati dall’Osservatorio Torino-Lione. 

La progettazione definitiva verrà realizzata nel 2018 da RFI e verrà condotta la valutazione di impatto ambientale e le relative autorizzazioni nel 2019.

La tratta è composta da tre lotti: 1) una nuova linea tra Avigliana e Orbassano (bivio Pronda) con il raddoppio dei binari esistenti e il rilancio dello scalo merci (di Orbassano, SITO), il cui costo in variante è 1,5 miliardi; 2) l’adeguamento della linea storica tra Avigliana e Bussoleno, il cui costo di adeguamento tecnologico e prestazionale è di 200 milioni; 3) il collegamento diretto tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa.

L’avvio dei cantieri per la tratta nazionale è previsto per il 2020.

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A seguito dell’accordo del 2001, nell’ottobre dello stesso anno è stata costituita LTF - Lyon Turin Ferroviaire, società transnazionale, i cui azionisti al 50 % sono Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Réseau Ferré de France (RFF), con basi operative a Chambéry e a Torino.
LTF è incaricata di:

La Torino-Lione seguirà l’iter della Legge Obiettivo. Una recente sentenza della Corte dei Conti stabilisce che le opere inserite nella legge Obiettivo possono essere appaltate per lotti funzionali anche se lo Stato non dispone del finanziamento complessivo necessario per realizzare l’intera opera."

A Novembre 2016 il Senato della Repubblica italiana ha approvato il disegno di legge di ratifica dell'Accordo tra Francia ed Italia del 24 febbraio 2015. 

Nel 2017 si è avviata la fase realizzativa, suggellata il 27 settembre 2017 dal Vertice tra Italia-Francia a Lione, attraverso la dichiarazione a sostegno dell’opera da parte del Presidente Macron e il Primo Ministro Gentiloni. Il 2017 ha visto i territori e, in particolare, il sistema confindustriale impiegato con TELT nell’organizzare rispettivamente a Torino e a Lione dei Road Show informativo sui bandi di gara dell’opera (maggio-giugno 2017).

Il vertice intergovernativo è stato ulteriormente utile in quanto si è formalizzata la richiesta di un finanziamento pari al 20% per le tratte del corridoio nazionale. Questa richiesta permetterebbe all’Italia di recuperare circa 350 milioni su un costo stimato di 1 miliardo e 750 milioni per la tratta di competenza.

Inoltre, fortemente attesa è stata l’approvazione da parte del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) dello stanziamento di 57,26 milioni per le opere compensative per i territori interessati dai lavori della Torino-Lione, che si aggiungono ai 9,56 già approvati con Delibera 62/2016 e ai 32,13 già inclusi nel costo certificato, portando a circa 100 milioni le risorse complessivamente stanziate per le misure di accompagnamento.

Il 10 luglio 2017 è stata pubblicata la variante del progetto per la sezione italiana della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. La variante prevede l’allestimento del cantiere principale per la costruzione del tunnel di base del Moncenisio non nella piana di Susa, ma a Chiomonte, dove sarà ampliata di circa 4 ettari l’area di cantiere già utilizzata per la realizzazione della galleria geognostica della Maddalena. La nuova configurazione è stata ritenuta la più adatta a garantire la sicurezza di maestranze e impianti, mantenendo un consumo di suolo minimo e limitando i disagi per i residenti. Il progetto di variante è stato pubblicato il 10 luglio e tutti i documenti sono stati consegnati agli enti interessati e sono disponibili sul sito di TELT.

Anziché da Susa in direzione Francia, il tunnel di base sarà quindi scavato nel primo tratto da Chiomonte verso Susa.

Nell’ultima riunione del CIPE del 22 dicembre 2017, è stato recepito il documento “Verifica del modello di esercizio per la tratta nazionale – fase 1 – 2030” relativo all’adeguamento dell’asse ferroviario della nuova linea ferroviaria Torino – Lione (tratta nazionale), nel quale si indicano tra l’altro, in un capitolo specifico, gli indirizzi per le opere di compensazione.

La stima finanziaria dell’intervento è di 1,7 miliardi nel quinquennio 2017-2021, secondo le indicazioni di riduzione dei costi dettati dall’Osservatorio Torino-Lione. 

La progettazione definitiva verrà realizzata nel 2018 da RFI e verrà condotta la valutazione di impatto ambientale e le relative autorizzazioni nel 2019.

La tratta è composta da tre lotti: 1) una nuova linea tra Avigliana e Orbassano (bivio Pronda) con il raddoppio dei binari esistenti e il rilancio dello scalo merci (di Orbassano, SITO), il cui costo in variante è 1,5 miliardi; 2) l’adeguamento della linea storica tra Avigliana e Bussoleno, il cui costo di adeguamento tecnologico e prestazionale è di 200 milioni; 3) il collegamento diretto tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa.

L’avvio dei cantieri per la tratta nazionale è previsto per il 2020.

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Ferrovia alta capacità Torino-Lione

ultimo aggiornamento: 29/01/2018
settore: Ferrovie

Descrizione Progetto

"Dal punto di vista trasportistico risulta fondamentale la realizzazione della futura linea ad AC Torino-Lione che, considerata come un indispensabile strumento di integrazione europea sia in termini economici che socio politici, è stata formalmente inserita nell’Accordo firmato a Torino dai responsabili dei Governi italiano e francese Amato e Jospin il 29 gennaio 2001 (i primi studi in merito risalgono al 1986). Grazie ad esso il Piemonte, con il ruolo di regione ponte, si collegherà meglio alla Francia, che per prima in Europa ha introdotto il sistema AV/AC all’inizio degli anni '80.
A seguito dell’accordo del 2001, nell’ottobre dello stesso anno è stata costituita LTF - Lyon Turin Ferroviaire, società transnazionale, i cui azionisti al 50 % sono Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Réseau Ferré de France (RFF), con basi operative a Chambéry e a Torino.
LTF è incaricata di:

  • realizzare in una prima fase gli studi preliminari e di condurre i lavori di ricognizione della tratta italo-francese, in particolare la realizzazione delle discenderie e eventualmente dei cunicoli esplorativi in Francia e in Italia.
  • proporre, sotto l’autorità della Commissione Intergovernativa, ai governi italiano e francese la consistenza definitiva delle opere, la loro localizzazione, l’impegno finanziario previsto e le modalità di realizzazione affinché i due governi possano decidere, in una seconda fase, le modalità di realizzazione della sezione transfrontaliera.

La Torino-Lione seguirà l’iter della Legge Obiettivo. Una recente sentenza della Corte dei Conti stabilisce che le opere inserite nella legge Obiettivo possono essere appaltate per lotti funzionali anche se lo Stato non dispone del finanziamento complessivo necessario per realizzare l’intera opera."

A Novembre 2016 il Senato della Repubblica italiana ha approvato il disegno di legge di ratifica dell'Accordo tra Francia ed Italia del 24 febbraio 2015. 

Nel 2017 si è avviata la fase realizzativa, suggellata il 27 settembre 2017 dal Vertice tra Italia-Francia a Lione, attraverso la dichiarazione a sostegno dell’opera da parte del Presidente Macron e il Primo Ministro Gentiloni. Il 2017 ha visto i territori e, in particolare, il sistema confindustriale impiegato con TELT nell’organizzare rispettivamente a Torino e a Lione dei Road Show informativo sui bandi di gara dell’opera (maggio-giugno 2017).

Il vertice intergovernativo è stato ulteriormente utile in quanto si è formalizzata la richiesta di un finanziamento pari al 20% per le tratte del corridoio nazionale. Questa richiesta permetterebbe all’Italia di recuperare circa 350 milioni su un costo stimato di 1 miliardo e 750 milioni per la tratta di competenza.

Inoltre, fortemente attesa è stata l’approvazione da parte del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) dello stanziamento di 57,26 milioni per le opere compensative per i territori interessati dai lavori della Torino-Lione, che si aggiungono ai 9,56 già approvati con Delibera 62/2016 e ai 32,13 già inclusi nel costo certificato, portando a circa 100 milioni le risorse complessivamente stanziate per le misure di accompagnamento.

Il 10 luglio 2017 è stata pubblicata la variante del progetto per la sezione italiana della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. La variante prevede l’allestimento del cantiere principale per la costruzione del tunnel di base del Moncenisio non nella piana di Susa, ma a Chiomonte, dove sarà ampliata di circa 4 ettari l’area di cantiere già utilizzata per la realizzazione della galleria geognostica della Maddalena. La nuova configurazione è stata ritenuta la più adatta a garantire la sicurezza di maestranze e impianti, mantenendo un consumo di suolo minimo e limitando i disagi per i residenti. Il progetto di variante è stato pubblicato il 10 luglio e tutti i documenti sono stati consegnati agli enti interessati e sono disponibili sul sito di TELT.

Anziché da Susa in direzione Francia, il tunnel di base sarà quindi scavato nel primo tratto da Chiomonte verso Susa.

Nell’ultima riunione del CIPE del 22 dicembre 2017, è stato recepito il documento “Verifica del modello di esercizio per la tratta nazionale – fase 1 – 2030” relativo all’adeguamento dell’asse ferroviario della nuova linea ferroviaria Torino – Lione (tratta nazionale), nel quale si indicano tra l’altro, in un capitolo specifico, gli indirizzi per le opere di compensazione.

La stima finanziaria dell’intervento è di 1,7 miliardi nel quinquennio 2017-2021, secondo le indicazioni di riduzione dei costi dettati dall’Osservatorio Torino-Lione. 

La progettazione definitiva verrà realizzata nel 2018 da RFI e verrà condotta la valutazione di impatto ambientale e le relative autorizzazioni nel 2019.

La tratta è composta da tre lotti: 1) una nuova linea tra Avigliana e Orbassano (bivio Pronda) con il raddoppio dei binari esistenti e il rilancio dello scalo merci (di Orbassano, SITO), il cui costo in variante è 1,5 miliardi; 2) l’adeguamento della linea storica tra Avigliana e Bussoleno, il cui costo di adeguamento tecnologico e prestazionale è di 200 milioni; 3) il collegamento diretto tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa.

L’avvio dei cantieri per la tratta nazionale è previsto per il 2020.

Soggetti coinvolti

  • Stato italiano e francese
  • CIPE
  • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
  • Ministero dei Trasporti francese
  • Ferrovie Italiane e Francesi
  • CIG Commissione intergovernativa
  • Unione Europea
  • TAV
  • LTF
  • Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Torino
  • Comuni della Valle Susa
  • Comitato Promotore Transpadana e Comitè Promoteur pour la Liaison a Grand Vitesse Lyon-Turin-Milan

Cronoprogramma

2013
2018
2030
in ritardo

Dettagli prossima fase

Continuano i lavori della galleria geognostica di Saint-Martin-la-Porte lunga 9 km, sita sull’asse del futuro tunnel di base del Moncenisio, ad oggi, sono stati scavati i primi 2 km e il ritmo di escavazione è di 400 metri al giorno. Questo cantiere avrà un costo di 391 milioni di € ed è finanziato per il 40% dall’Unione Europea, per il 25% dalla Francia e per il 35% dall’Italia. Nel cantiere trovano occupazione 480 persone tra il raggruppamento d’imprese, e appaltatori e sub-appaltatori. Nel 2018 partiranno i lavori per la realizzazione dello svincolo autostradale di Chiomonte, a servizio del cantiere. I lavori saranno eseguiti da SITAF per conto di TELT e, sempre SITAF realizzerà i lavori di trasferimento dell'autoporto di Susa. Il 2018 vedrà inoltre la partenza dei lavori preliminari per l'avvio degli scavi del tunnel di base. Il resto dell'attività sarà dedicata alle gare d'appalto. I lavori di scavo principali tra Italia e Francia si avranno nel 2019, per circa 5,3 miliardi 8,6 miliardi di costo. Dal 2025-2026 inizieranno i lavori per la parte “tecnologica” del tunnel.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 671 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 12.414 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto preliminare

Progettazione

"La proposta di intervento prevede una linea di oltre 250 km di cui circa 52 di tunnel transfrontaliero tra la Bassa Val Susa (Italia) e Saint Jean Maurienne (Francia). Il percorso in Italia non è ancora stato definito. Il tempo di percorrenza tra Torino Lione passerà dalle attuali oltre 4 ore a 1 ora e 40, con velocità di punta di 220 km/h.

Il tunnel transfrontaliero lungo 57 km sarà composto da due gallerie indipendenti a singolo binario (con rami di comunicazione ogni 333 metri), eliminerà l’elevata pendenza, oggi fortemente penalizzante e permetterà, masse trasportabili tre volte maggiori, l’utilizzo degli standard europei e l’abbattimento del costo ambientale e energetico. Il tunnel si estenderà per 12 km sul territorio italiano ed i restanti 45 km sul territorio francese.

Con il 2016 e l’inizio del 2017 è terminato per la Torino-Lione il complesso iter approvativo, e si avvia quindi la fase pienamente realizzativa per la sezione transfrontaliera. Nel 2016 è stata infatti firmata la ratifica dell’Accordo tra il Governo italiano e il Governo francese del 2015 e del Protocollo dell’8 marzo 2016, prima in Senato (16 Novembre), poi alla Camera (20 Dicembre) e il 26 Gennaio 2017 anche da parte del Senato francese.

I documenti relativi a tempi, costi e modalità di realizzazione dell’opera, approvati dal Parlamento sono:

- l’Accordo del 2015 sopra richiamato per l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea;

- il Protocollo addizionale, siglato a Venezia l'8 marzo 2016, che valida il costo certificato, definendo anche i criteri di attualizzazione monetaria;

- il regolamento dei contratti, adottato a Torino il 7 giugno 2016, che estende le regole antimafia italiane all’aggiudicazione e all’esecuzione dei contratti di appalto a livello transnazionale.

A febbraio sono stati completati i lavori nella galleria geognostica della Maddalena (lunga 7,2 km), cantiere aperto nel 2012 e scavo partito nel novembre 2013. La galleria servirà ad oggi come accesso al cantiere del tunnel di base e, in fase di esercizio, come condotto di ventilazione, manutenzione e galleria di emergenza. I costi sono stati rispettati: sono stati spesi i 173 milioni previsti dalla delibera CIPE. Nel cantiere di Chiomonte sono state coinvolte 460 imprese, di cui buona parte della Valle di Susa. Il picco dei lavoratori impegnati è stato di 170.

Continuano i lavori della galleria geognostica di Saint-Martin-la-Porte lunga 9 km, sita sull’asse del futuro tunnel di base del Moncenisio, ad oggi, sono stati scavati i primi 2 km e il ritmo di escavazione è di 400 metri al giorno. Questo cantiere avrà un costo di 391 milioni di € ed è finanziato per il 40% dall’Unione Europea, per il 25% dalla Francia e per il 35% dall’Italia. Nel cantiere trovano occupazione 480 persone tra il raggruppamento d’imprese, e appaltatori e sub-appaltatori.

Nel 2018 partiranno i lavori per la realizzazione dello svincolo autostradale di Chiomonte, a servizio del cantiere. I lavori saranno eseguiti da SITAF per conto di TELT e, sempre SITAF realizzerà i lavori di trasferimento dell'autoporto di Susa. Il 2018 vedrà inoltre la partenza dei lavori preliminari per l'avvio degli scavi del tunnel di base. Il resto dell'attività sarà dedicata alle gare d'appalto. I lavori di scavo principali tra Italia e Francia si avranno nel 2019, per circa 5,3 miliardi 8,6 miliardi di costo. Dal 2025-2026 inizieranno i lavori per la parte “tecnologica” del tunnel. 

Il primo atto di questo processo è stato sancito con il bando da 110 milioni di euro pubblicato ad Ottobre 2016. L'approvazione della modifica del progetto come autorizzato dal CIPE farà sì che il cantiere non sarà più situato a Susa ma sorgerà a Chiomonte, con un ampliamento di quello esistente.

Dopo le prime procedure di gara e assegnazione, i lavori del tunnel transfrontaliero quindi inizieranno tra il 2018 e il 2019, con una fine prevista per il 2030. 

Costo dell'Opera

13.085.000.000

Dettaglio Costi

Nonostante l'avvio delle procedure di definizione e approvazione (Conferenza dei Servizi) e la costituzione dell'Osservatorio, sono state disattese finora tutte le scadenze previste per 2006, 2007 e 2008. 

Il 10 luglio 2017 è stato pubblicato il progetto di variante per la parte italiana della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. La variante prevede l’allestimento del cantiere principale per la costruzione del tunnel di base del Moncenisio non più nella piana di Susa, ma a Chiomonte, dove sarà ampliata di circa 4 ettari l’area di cantiere, già utilizzata per la realizzazione della galleria geognostica della Maddalena. La nuova configurazione è stata ritenuta più adatta a garantire la sicurezza di maestranze e impianti, mantenendo un consumo di suolo minimo e limitando i disagi per i residenti.  Anziché da Susa in direzione Francia, il tunnel di base sarà quindi scavato nel primo tratto da Chiomonte verso Susa.

Finanziamenti disponibili

671.080.000

Dettaglio Finanziamenti

stanziati dalla Comunità Europea per il periodo 2007-2013 per il completamento di studi, indagini geognostiche e primi lavori legati alla fase operativa.

Criticità

Politiche

Le forme di consultazione e concertazione già da tempo avviate sia con i cittadini che con le Amministrazioni dei territori interessati, non hanno ad oggi prodotto soluzioni condivise.