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Asse Ferroviario Torino - Lione

ultimo aggiornamento: 18/07/2019
settore: Ferrovie

Descrizione Progetto

La nuova linea ferroviaria Torino-Lione è parte fondamentale del Corridoio Mediterraneo, principale asse est-ovest tra i 9 corridoi prioritari della rete europea, lungo circa 3.000 chilometri, attraversa 6 Paesi tra Ucraina e Spagna.

Il completamento di questa tratta, previsto entro il 2030, consentirà di raggiungere gli obiettivi sanciti dalla Comunità Europea riguardanti integrazione, interoperabilità e miglioramento ambientale, grazie al trasferimento modale del traffico merci e passeggeri al ferro. 

La direttrice, che collega due tra le principali aree strategiche della manifattura Europea interessate da un interscambio di oltre 80 miliardi all'anno, è oggi servita solo da una linea di montagna, caratterizzata, nella tratta di valico, da numerose gallerie (49,5 km) incluso il tunnel transfrontaliero del Frejus, realizzato tra il 1857 e 1870 a 1295 metri s.l.m. ed aperto al traffico nel 1871. Tale tratta presenta caratteristiche fisiche di tracciato (tortuosità, sagoma e pendenze) non più rispondenti agli standard internazionali dal punto di vista economico e della sicurezza (impianti e dotazioni di sicurezza, distanza interbinario in galleria, ...).

La nuova linea si pone l'obiettivo di integrare gli standard europei nei 270 chilometri circa che separano Torino e Lione, con il fondamentale intervento di sostituzione del tunnel storico con un tunnel di base moderno di 57,5 km (di cui 12,5 in Italia e 45 in Francia).

E’ un’opera del tutto analoga per tipologia e costi a quelle già realizzate nelle montagne di tutto l'arco alpino, come il Gottardo e il Lotschberg, o in realizzazione, come esempio il Brennero o il Semmering.

Il progetto per l'adeguamento dell'asse ferroviario Torino-Lione si compone di tre parti: la sezione internazionale che comprende il tunnel di base del Moncenisio (in costruzione), la tratta di accesso italiana da Torino a Bussoleno e la corrispettiva da Lione a Saint Jean de Maurienne. 

Per la realizzazione della sezione internazionale, che comprende il nuovo tunnel, l'Italia e la Francia hanno sottoscritto 4 accordi internazionali 1996, 2001, 2012, 2015, il protocollo del 2016 più le corrispondenti Ratifiche Parlamentari, affidando la realizzazione dell'opera a TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin), promotore pubblico pariteticamente partecipato tra le Ferrovie dello Stato italiane (FS) e lo Stato francese. Diversamente, ciascun Governo assume in autonomia le decisioni rispetto alla realizzazione delle tratte di accesso nazionali.

TELT opera sulla base di un programma condiviso dagli Stati con l’UE, all'interno di un tetto di spesa di 8,6 miliardi di euro totali, che rappresentano il costo certificato da un soggetto terzo ed approvato dai due governi nel Summit di Venezia del 2016. Tale programma prevede l'ultimazione dei lavori entro il 2029 è l’entrata in servizio della nuova linea nel 2030. A questa data, anche gli interventi delle tratte nazionali italiane e francesi di accesso al tunnel di base saranno ultimate e configurate per la capacità dell’infrastruttura prevista.

I lavori e i temi connessi alla realizzazione della sezione internazionale vengono seguiti, per conto dei Governi, dalla Commissione intergovernativa franco-italiana (CIG), nata il 15 gennaio 1996 da un accordo tra Italia e Francia. La Commissione ha approvato il piano di studi, le ricognizioni ed i lavori preliminari della parte comune, definito poi il tracciato finale, ha proposto ai Governi le modalità di finanziamento e le condizioni di esercizio.

In riferimento ai finanziamenti comunitari, la nuova linea Torino-Lione ha beneficiato del sostegno europeo sin dal 1994, inizialmente attraverso stanziamenti annuali e successivamente con i piani pluriennali al 50% per tutti gli studi e lavori geognostici. 

L'opera ne beneficia tutt'ora: per il periodo 2007-2013, a seguito della revisione del progetto e del blocco dei lavori in Italia tra il 2006 e il 2011, conseguente alle contestazioni e al successivo project review del tracciato (nel quadro dei lavori dell'Osservatorio), è stato concesso un contributo di 235,6 milioni di euro.

Nell'attuale programma di finanziamento la Torino-Lione, così come la linea del Brennero, è stata mantenuta tra le opere prioritarie della rete TEN-T ed ha ottenuto un importante finanziamento anche per i lavori definitivi: a dicembre 2015, Francia Italia ed in INEA (quest'ultima per conto della Commissione Europea) hanno sottoscritto un Grant Agreement che prevede il cofinanziamento europeo di 813 milioni di euro nel periodo 2015-2019, a fronte di lavori per 1,9 miliardi di euro.

La coordinatrice europea per il Corridoio Mediterraneo, a giugno 2019, ha annunciato che nel prossimo piano pluriennale il cofinanziamento europeo per l'asse ferroviario Torino-Lione (in quanto progetto transfrontaliero) salirá al 50% e fino al 55% per la sezione internazionale dell'opera, poiché gestita da un promotore pubblico binazionale. 

Il processo autorizzativo dell'opera, attualmente completata al 16,5% (giugno 2019), si è concluso con l'approvazione del progetto di variante in Italia (motivato dalla necessità di modificare la cantierizzazione ai fini della sicurezza) con le Delibere CIPE n. 30 e 39 del 21 marzo 2018, unitamente alla Delibera CIPE n. 67 del 7 agosto 2017 di approvazione dei primi due lotti costruttivi.

Attualmente opera sul progetto un numero complessivo di 800 risorse umane: i lavori di scavo avanzano in Francia, presso il cantiere di Saint Martin la Porte, dove una fresa del diametro di 11 metri sta realizzando i 9 km di galleria geognostica che, ultimata la funzione esplorativa, costituirà la prima parte del tubo Sud del tunnel di base.

In Italia sono attivi i lavori di manutenzione del cunicolo de La Maddalena a Chiomonte, a seguito della conclusione dei lavori geognostici e in previsione dell'avvio dei lavori definitivi.

Complessivamente sono stati realizzati, tra Italia e Francia, 28 km circa di gallerie.

Alla data odierna per la sezione internazionale, risultano spesi circa 1,2 miliardi di euro e ulteriori 1,3 miliardi sono impegnati in contratti già sottoscritti in Francia e in Italia; il calendario prevede, entro la fine del 2019, l'attribuzione di 5,5 miliardi di appalti complessivi.

Pertanto la società binazionale ha pubblicato il bando per la realizzazione dei lavori civili del tunnel di base lato Francia a marzo 2019: è stata avviata la procedura per affidare i lavori suddivisi in 3 lotti, per un totale di 2,3 miliardi di euro, nei cantieri tra Saint Jean de Maurienne (Savoia) e il confine italiano, per 45 km.

E’ seguito sul lato Italia, l’avis de marchés autorizzato a fine giugno 2019, del valore di circa 1 miliardo di euro e suddiviso in due lotti, uno per i lavori di costruzione e uno per la valorizzazione dei materiali di scavo. Il sito di scavo principale è collocato nel comune di Chiomonte. 

Grazie alla project review 2017 della tratta di accesso nazionale tra Bussoleno e Torino, l’Italia ha più che dimezzato i costi, sospendendo i progetti della galleria dell’Orsiera, della galleria naturale tra Chiusa ed Avigliana e della gronda di Torino, riutilizzando, adeguando e completando le infrastrutture ferroviarie esistenti quando possibile e limitando i nuovi interventi, in variante, alle tratte con limiti inemendabili di “capacità”.

La stima finanziaria dell’intervento è di 1,7 miliardi di euro, secondo le indicazioni di riduzione dei costi dettati dall’Osservatorio Torino-Lione ed inseriti da RFI nel Contratto di Programma MIT – RFI 2017-2021. La progettazione definitiva, iniziata nel 2018 da RFI, sarà ultimata dopo le valutazioni di impatto ambientale e le relative autorizzazioni nel 2020/2021.

La tratta è composta da tre lotti: 1) una nuova linea tra Avigliana e Orbassano con il raddoppio dei binari esistenti e il rilancio dello scalo merci di Orbassano (SITO), il cui costo in variante è 1,5 miliardi (Collina Morenica); 2) l’adeguamento della linea storica esistente tra Avigliana e Bussoleno, il cui costo di adeguamento tecnologico e prestazionale è di 200 milioni; 3) il completamento del passante ferroviario tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa.

In Francia, martedì 18 giugno, l'Assemblea Nazionale ha adottato la proposta di Legge di orientamento della mobilità: in un emendamento si specifica che gli studi sugli accessi francesi al tunnel internazionale dovranno essere completati prima del 2023.

I progetti previsti sulla propria tratta di accesso non sono stati ancora oggetto né di verifica né di sintesi, pertanto oggi non è possibile determinare le azioni ed i relativi costi. Una stima ragionevole di SNCF valuta l’ammontare degli interventi in 3,4 miliardi di euro.

Soggetti coinvolti

  • Italia
  • Francia
  • Unione Europea
  • Commissione intergovernativa
  • Ministeri competenti
  • CIPE
  • Prefetture
  • Osservatorio
  • Regioni e Comuni interessati
  • Comitati Promotori
  • SNCF
  • FS
  • TELT

Cronoprogramma

2016
2019
2029
in ritardo

Dettagli prossima fase

I lavori in corso si trovano oggi, sul lato francese dell’infrastruttura: a Saint Julien Mont Denis, si sta realizzando il portale d’ingresso al tunnel di base della Torino-Lione, lato Francia: i lavori comprendono una galleria artificiale di accesso al tunnel e il raccordo tra la parte all’aperto della nuova linea (da Saint-Jean-de-Maurienne) con quella in galleria (verso Modane e l’Italia). Il progetto include anche una barriera antirumore, per limitare il disagio ai residenti della zona, e opere di consolidamento del versante per evitare il rischio di frana. Per la realizzazione dei lavori saranno necessari complessivamente 30 mesi. Al cantiere di Saint Martin La Porte, in Savoia, i lavori iniziati dal 2015 sono quasi terminati: a fine giugno 2019 si sono superati gli 8120 metri di scavo sui 9 km previsti. Lo scavo geognostico si sviluppa nell'asse e nel diametro del tubo sud, che costituisce la prima parte del tunnel di base in direzione Italia. Il cantiere ha un costo di 391 milioni di euro ed è finanziato per il 50% dall’Unione europea, per il 25% dalla Francia e per il 25% dall’Italia. Nel cantiere hanno trovato occupazione 480 persone tra il raggruppamento di imprese, appaltatori e sub-appaltatori. Ultimati i lavori a Saint Martin La Porte (fine estate 2019), il promotore pubblico TELT secondo il programma concordato con lo Stato Italiano e francese e con la Commissione europea (INEA), avanzerà seguendo l’iter normativo vigente per l’aggiudicazione degli appalti e l’affidamento dei lavori del tunnel di base del Moncenisio: alla Commissione Contratti, istituita dopo un Accordo Italia-Francia per le procedure di gara, viene attribuito un importante ruolo di controllo e garanzia. I tempi nelle diverse fasi di esame ed approvazione delle procedure di gara sono piuttosto lunghi: motivazioni della gara, capitolato gara, pubblicazione bandi, selezione candidature, aggiudicazione richiederebbero oltre 360 giorni di tempo. Telt è riuscita a ridurre i tempi delle procedure dei bandi a 4-5 mesi. La società binazionale, il 15 marzo 2019, ha pubblicato il bando (avis de marchés) per la realizzazione dei lavori civili del tunnel di base lato Francia a marzo 2019: la procedura avviata affida lavori suddivisi in 3 lotti, per un totale di 2,3 miliardi di euro, nei cantieri tra Saint Jean de Maurienne (Savoia) e il confine italiano, per 45 km. E’ seguito sul lato Italia, il primo luglio 2019, la pubblicazione del bando (avis de marchés) autorizzato a fine giugno 2019, del valore di circa 1 miliardo di euro e suddiviso in due lotti, uno per i lavori di costruzione e uno per la valorizzazione dei materiali di scavo. Il sito di scavo principale è collocato nel comune di Chiomonte.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 5.500 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 8.200 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il progetto per l'adeguamento dell'asse ferroviario Torino-Lione si compone di tre parti: 

1) la sezione internazionale da Bussoleno a Saint Jean de Maurienne - progetto definitivo approvato (lavori in corso);

2) la tratta di accesso italiana da Torino a Bussoleno - progetto preliminare approvato;

3) la tratta di accesso francese da Lione a Saint Jean de Maurienne - progettazione in corso. 

L’unico progetto definitivo approvato risulta essere quello della sezione internazionale, il quale comporta la realizzazione di 160 km di gallerie. Al Promotore Pubblico TELT compete la realizzazione della tratta tra Susa/Bussoleno in Piemonte e Saint Jean de Maurienne in Savoia, lunga 65 km, il cui elemento principale è il nuovo tunnel di base del Moncenisio: quest’ultimo si compone di due canne parallele di 57,5 chilometri ad una distanza variabile tra i 40 e gli 80 metri, collegate da 3 bypass per ogni chilometro, oltre a 3 discenderie in Francia ed 1 in Italia. Completano l'infrastruttura le gallerie artificiali, i pozzi di ventilazione, le aree di sicurezza sotterranee e i due tubi dell'interconnessione tra Susa e Bussoleno.

Rispetto a questo totale, circa il 16,5% delle gallerie è già stato scavato.

I lavori del tunnel di base prevedono 15 fronti di scavo e 7 TBM che avanzeranno in contemporanea. Sono previste soluzioni di scavo sia meccanizzato con frese, sia con metodo tradizionale, a seconda delle condizioni geologiche dei singoli tratti. I lavori sfruttano i punti di attacco in entrambe le direzioni, grazie alle 4 discenderie realizzate, al fine di garantire il rispetto del planning e gestire i punti critici. Terminato l’iter approvativo, si è avviata quindi la fase realizzativa per la sezione transfrontaliera della Torino-Lione. I lavori sono organizzati in 81 bandi di gara distribuiti su 12 cantieri operativi: 9 per i lavori dell'attraversamento alpino, suddivisi per area geografica (4 in Italia e 5 in Francia) tra le interconnessioni della linea storica in Italia e in Francia; 2 per la valorizzazione dei materiali di scavo in Italia e in Francia; 1 per gli impianti tecnologici e la sicurezza.

Il tunnel di base entrerà in funzione nel 2030; sono stati previsti dieci anni di lavori. In particolare: affidamenti, ingegneria e lavori preparatori da ultimare entro il 2020; lavori civili entro il 2026; impianti e pre-esercizio entro il 2029. Il progetto preliminare disponibile per la tratta di accesso alla sezione internazionale, lato Italia, segue la revisione del progetto voluta dal Governo e dal Ministro Delrio.

A seguito della Legge 1/2017, si è proceduto nell’ambito dell’Osservatorio a dare attuazione al Fasaggio - Tappa 1 anche per le tratte di adduzione, in analogia con quanto effettuato per la Sezione Transfrontaliera di LTF/TELT (l’orizzonte per la messa in esercizio della Tappa 1 della Tratta Nazionale coincide con quello del tunnel di base - 2030). L’obiettivo è quello di adeguare la linea ferroviaria da Susa/Bussoleno a Torino, garantendo gli standard europei necessari al funzionale esercizio previsto (modulo 750 metri, categoria D4, sagoma P/C 80, con interasse a 3,555 m).

Il progetto prevede in parte l’adeguamento della linea storica, grazie al riutilizzo di 23,5 km dell’infrastruttura esistente tra la stazione di Bussoleno e il Comune di Buttigliera Alta (cofinanziata con 81 Mln di euro, dall’Accordo Italia Francia 2012, L.71/2014); all'adeguamento in sede tra lo scalo merci di Orbassano e lo scalo San Paolo di Torino; al completamento e alla regolazione del nodo ferroviario di Torino (diretta Porta Nuova - Porta Susa, upgrading impiantistico, adeguamento sagoma tra San Paolo e Trofarello, piano regolatore di San Paolo ...); e all'adeguamento di sagoma nella tratta Trofarello - Alessandria - Novi Ligure.

L’unica parte, che prevede invece una variante in nuova sede è limitata alla tratta tra Buttigliera Alta e lo scalo merci di Orbassano dove dovrà essere realizzata una nuova galleria naturale di circa 9 km ed una galleria artificiale di circa 5 km. Il progetto preliminare descritto ha trovato una sua coerente attuazione nel CDP MIT RFI 2018-2021 approvato dal CIPE il 7 agosto 2017.

Costo dell'Opera

13.700.000.000

Dettaglio Costi

Il costo della sezione internazionale dell’opera, certificato da un soggetto terzo ed approvato dai due governi nel Summit di Venezia del 2016, è pari a 8.609,7 milioni di euro.

Entro la fine del 2019 è prevista l’attribuzione di circa 5,5 miliardi di euro per i lavori di questa sezione.

Gli interventi sulla tratta nazionale tra Susa/Bussoleno e Torino, nell’attuale configurazione del progetto preliminare, sono stimati in 1,7 miliardi di euro (secondo le indicazioni di riduzione dei costi dettati dall’Osservatorio Torino-Lione ed inseriti da RFI nel Contratto di Programma MIT – RFI 2017-2021).

Per la sezione di accesso francese, da Saint Jean de Maurienne a Lione, ad oggi non è ancora disponibile il progetto preliminare: una stima ragionevole di SNCF valuta l’ammontare degli interventi in 3,4 miliardi di euro.

Finanziamenti disponibili

5.500.000.000